Negli scorsi giorni, sul profilo Instagram ufficiale di Palazzo Chigi, sede del governo italiano, è apparsa una comunicazione istituzionale per informare i cittadini che, a partire dal 3 agosto 2026, la vecchia Carta d’Identità in formato cartaceo non sarà più valida e, nel farlo, ha utilizzato un video interamente generato con AI.
Il video è apparso anche sul canale YouTube e, pubblicato come “Non in elenco”, mostra alcuni soggetti con il proprio documento d’identità che, a partire dal 3 agosto 2026, non sarà più valido, invitandoli quindi a passare il prima possibile al nuovo formato della Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Il presente video, come prevedibile, ha suscitato numerose reazioni da parte degli utenti, che hanno ironizzato sulla scarsa qualità complessiva del contenuto, sostenendo come attori ed editor professionisti avrebbero potuto realizzarlo in maniera decisamente migliore.
Non è chiaro con quale modello sia stato generato questo video, ma sappiamo che, qualche mese fa, OpenAI ha annunciato la chiusura definitiva di Sora.
Ad oggi, l’intelligenza artificiale si sta sviluppando a un ritmo sempre più rapido e non è raro vedere grandi organizzazioni governative e sportive avvalersi del suo utilizzo per la realizzazione dei propri video. Sebbene in molti casi sia ancora evidente l’impiego dell’AI all’interno di questi prodotti, tale tendenza sta diventando sempre più diffusa e progressivamente normalizzata, seppur senza essere esenti da polemiche.
Tuttavia, in questo caso, possiamo notare come, all’interno di questo video, ci sia un minimo di montaggio manuale, grazie all’aggiunta di effetti sonori e titoli che informano lo spettatore e che l’AI, con molta probabilità, non sarebbe riuscita a generare.
Le opinioni degli utenti oscillano tra ironia e frustrazione; tuttavia, il video di Palazzo Chigi del Governo, grazie alla sua breve durata e al linguaggio immediato, è riuscito comunque a raggiungere il pubblico e a trasmettere nel migliore dei modi il proprio messaggio.