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Recensione Free Guy – Eroe per gioco | L’immersivo film-videogame

Dopo 6 giorni dall’uscita di Free Guy – Eroe per gioco, il film ha riscosso un enorme successo e, con questo articolo, esprimiamo la nostra recensione.

La suddetta pellicola è stata molto apprezzata dal pubblico e, già qualche giorno prima del suo debutto, ha riscosso molto hype da parte del grande pubblico che, riponeva grandi aspettative.

Dobbiamo ammetterlo, non siamo proprio esperti di videogiochi. Ma vi assicuriamo che, per la maggior parte del film, non bisogna esserlo!

Free Guy - Eroe per gioco recensione del nuovo film 20 century studios

Il mondo visto da un personaggio non giocante (PNG)

Una volta seduti sulla poltrona del cinema, armati di bibite e pop-corn, si viene catapultati a Free City, dove vive Guy. Un Personaggio Non Giocante (PNG) all’interno di un videogioco che affronta i “problemi della vita quotidiana”.

Sveglia, saluta il pesce rosso, prendi un caffè e vai in banca e, dopo una normalissima giornata di rapine, sparatorie ed esplosioni, si è pronti per una nuova giornata! Non sarà una buona giornata. Sarà eccezionale!

La sua routine virtuale viene interrotta quando, con una mossa coraggiosa, recupera un paio di occhiali che daranno una svolta alla sua vita virtuale, tanto da sviluppare una propria personalità e vivere un’avventura all’insegna di nuove scoperte.

Chi avrebbe mai detto che un NPC avrebbe lasciato il suo fare da sfondo per stravolgere l’ordine del giorno?

Una normalissima vita… virtuale

Guy si tratta di un NPC / PNG (In gergo videoludico) ed è stato programmato con un codice che gli permette acquisire conoscenza e imparare nuove cose in totale autonomia attraverso l’intelligenza artificiale.

Così, dopo una monotona vita composta dal caos più totale, decide di diventare l’eroe per caso che porrà fine a tutto questo scompiglio creato da crimini e rapine, mettendo a repentaglio il normale svolgimento del videogame.

Ed è qui che l’attore Ryan Reynolds mostra tutto il suo talento, interpretando un ruolo che gli calza a pennello in quanto la comicità è il suo forte, soprattutto se è unita all’ingenuità di ciò che lo circonda.

Il protagonista, soprannominato Camiciola Guy, sarà un pacifista, determinato a portare la pace nell’ambiente circostante. Solo che… non si renderà conto che il mondo in cui vive non è reale.

Guy vive in una città virtuale chiamata Free City ed è capace di sviluppare una sua intelligenza artificiale

Nel frattempo, nel mondo reale…

Ebbene sì, ciò che, personalmente, non ci aspettavamo, è stato vedere i giocatori del mondo reale stabilire un contatto con i personaggi all’interno del videogame.

Verremo a scoprire che la casa di produzione è coinvolta in una causa con gli sviluppatori per un presunto furto del codice. Servirà l’aiuto di Guy per ottenere prove sufficienti per far vincere la causa a Milly e Keys, sviluppatori originali del videogame.

La trama di Free Guy – Eroe per gioco (Recensione)

Il nuovo film prodotto dalla 20th Century Studio, si mostra molto incisivo con una trama veloce e diretta che riesce a non annoiare lo spettatore. Non serve essere appassionati di videogames per godere dell’eccellenza di questo prodotto che può appassionare grandi e “piccini”, videogiocatori e non.

Benchè la pellicola ci proponga una trama ben capace di svilupparsi in maniera fluida e veloce, a dare un’ulteriore spinta saranno i riferimenti e gli easter-egg che, a differenza di Space Jam 2, sono distribuiti in giusta quantità e non distraggono lo spettatore dalla trama.

Non mancano le guest-star, che sono semplicemente alcuni tra i più seguiti YouTubers e Streamers che trattano videogiochi.

Come ciliegina sulla torta, si ha una accurata distinzione tra il mondo reale e quello virtuale, tanto da capire al volo ciò che sta succedendo in una determinata scena.

Tutto questo, senza dubbio, ricorda The Truman Show, ma riproposto in un contesto diverso e, soprattutto, in chiave moderna. Il film, infatti, è stato definito una via di mezzo tra il film precedentemente citato e Ready Player One.

Free Guy – Eroe per gioco | Semplice, un po’ scontato, ma davvero ben riuscito

Nonostante ci troviamo di fronte ad una morale scontata, ma allo stesso tempo molto significativa, il film è davvero ben riuscito e strutturato.

È stato capace di intrattenere e accentuare questa sensazione attraverso i riferimenti ben distribuiti e con dei fantastici effetti speciali che, senza girarci intorno, sono a dir poco spettacolari e a tema!

Essendo appassionati di informatica, abbiamo davvero apprezzato il linguaggio tecnico utilizzato in alcuni dialoghi ma, purtroppo, dubitiamo che possa essere colto da tutti al primo colpo.

Sarà la mia programmazione a parlare, ma indovina. Qualcuno lo avrà scritto quel programma

Guy

Per terminare l’intelligenza artificiale, reboottate il server!

Antoine

Una chicca in più sarebbe stata l’aggiunta di qualche riferimento agli iconici videogiochi che Disney ha pubblicato su Instagram.

Cast

A contribuire alla riuscita di questo prodotto è il cast.

Infatti, troviamo un ottimo Ryan Reynolds (Guy) che, come al solito, non delude mai quando gli viene dato un ruolo fatto apposta per lui.

Troviamo, inoltre, Lil Rel Howery (Buddy), Jodie Cormer (Molotov Girl), Joe Keery (Keys), Aeron W. Reed (Dude) e Taika Waititi (Antoine).

Cosa ne pensate? Avete già visto Free Guy – Eroe per gioco e, se sì, siete d’accordo con questa recensione?
Fateci sapere la vostra opinione con un commento!

Trama - 9.5
Ambientazioni - 9.5
Effetti speciali - 10
Colonna sonora - 9
Cast - 9

9.4

Free Guy - Eroe per gioco è un film che riesce nel suo intento di catapultare lo spettatore in un ambiente videoludico reso immersivo dai fantastici effetti speciali a tema e da una trama che richiama fortemente un mix tra "The Truman Show" e "Ready Player One", il prodotto ancor più accattivante e capace di tenere incollato lo spettatore allo schermo. Questo grazie allo svolgimento veloce e incisivo, che va dritto al punto! Il tutto è impreziosito dal cast, che ha fatto egregiamente il suo lavoro e da una fantastica colonna sonora. Ad affiancare gli effetti speciali abbiamo delle immersive ambientazioni che sembrano davvero uscite da un videogame. L'unica pecca è nel linguaggio dato che, in alcune scene, vengono utilizzati eccessivamente dei termini tecnici non facilmente comprensibili da ogni tipo di pubblico. Fantastici anche i riferimenti (e alla presenza di numerose web-star) ben spalmati per quasi tutta la trama del film.

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Federico Samperi

Mi chiamo Federico, ho 18 anni e ho la passione per l'informatica e il montaggio video dove imparo sempre qualcosa di nuovo ogni giorno! La realizzazione di questo sito web mi ha permesso di combinare queste 2 passioni che mi accompagnano da tanto tempo. Ho deciso di aprire questa community per radunare un piccolo numero di utenti interessati ad imparare qualcosa o visualizzare lavori altrui.

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